Collegiata di San Michele Arcangelo

Collegiata di San Michele Arcangelo

La chiesa sorge all'estremità sud della piazza del Tribunale, nel punto in cui si trovava una possente rocca, forse di origine longobarda, distrutta da un fulmine nel maggio del 1556.

Alla rocca era addossata una piccola chiesa anch’essa intitolata a San Michele, così dopo lo smantellamento della rocca si pensò di costruire una chiesa più grande che potesse accogliere tutta la comunità.

L'impianto a croce latina con cupola ottagonale si deve all’architetto e pittore locale Orazio Porta, mentre la scalinata esterna in travertino, che con la sua forma ellittica richiama l’organizzazione urbanistica del paese, fu progettata nel 1712 dal gesuita Andrea Pozzo, architetto e pittore trentino. La facciata, completata solo nella metà inferiore, è caratterizzata da un paramento in laterizio e quattro lesene in pietra serena. Il portale, anch’esso in pietra serena, fu eseguito nel 1715.

All’interno, la Collegiata sorprende per la ricchezza decorativa e l’alto livello artistico delle opere conservate. Il fulcro liturgico è il maestoso Altare Maggiore, dedicato ai Santi Pietro e Paolo, anch’esso progettato da Andrea Pozzo. Intorno a esso si dispongono importanti tele del Seicento, tra cui:

  • La Visitazione (1631) di Matteo Rosselli, pittore fiorentino vicino alla cerchia di Ludovico Cigoli;

  • Il Transito di San Giuseppe (1668–70) di Onorio Marinari;

  • San Carlo visita gli appestati (1661) e Il Martirio di Santa Lucia (1665) di Giacinto Gemignani, allievo di Pietro da Cortona;

  • Il Martirio di San Lorenzo (1650) di Carpoforo Tencalla, di scuola lombarda;

  • L’Ultima Cena, recentemente attribuita a Rutilio Manetti, importante pittore senese (ca. 1615);

  • La Visita dei Magi di Luigi Ademollo (1812), che operò anche come scenografo per il Teatro alla Scala.

Un luogo di particolare devozione è la Cappella del SS. Sacramento, anch’essa decorata da Luigi Ademollo, che custodisce il prezioso Crocifisso Miracoloso ligneo del XIV secolo. Quest’opera, di grande valore spirituale e storico, proviene dalla chiesa di Santa Margherita, oggi inagibile.

Oltre ad essere centro della vita liturgica e religiosa di Lucignano, la Collegiata rappresenta un esempio eccellente di architettura sacra post-tridentina in ambito toscano, fondendo armoniosamente classicismo e barocco.

 

Contatti:

  • Telefono: 0575 836122

  • Parroco: Don Fiorenzo Brocchi